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FOCUS - tra sogno e poesia: il cinema di Cesare Bedogné

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  Cesare Bedogné è un autore dal profilo decisamente interessante; a una formazione di tipo scientifico (una laurea in matematica e un'attività di ricerca in matematica ma anche in filosofia), fa seguito l' attività cinematografica che sembra propendere per una scelta meno razionale e questo per due ragioni soprattutto: l'aspetto narrativo che passa in secondo piano rispetto a quello percettivo/emozionale e, in seconda istanza, il prerequisito fondamentale di un pubblico attivo, disposto (più che capace, giacché tutti saremmo capaci) a completare le mancanze, viaggiare da immagine a immagine tracciando percorsi non necessariamente preventivati dall'autore. Al Sipontum Arthouse International Film Festival abbiamo avuto il piacere di ospitare due film: Maria's Silence 2017 e The Last Step on an Acrobat 2019 entrambi girati in Grecia.   In Maria's Silence troviamo "Un impressionante lavoro di stratificazione delle immagini che suggerisce un altrettanto ...

I vincitori di Aprile 2022 e le parole della critica sulla selezione ufficiale

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Si è conclusa, con la proiezione del 22 Aprile presso " La Traccia Nascosta Sound Recording ", la quarta sessione del Sipontum Arthouse International Film Festival . "Una edizione dal sapore Lynchiano" affermano alcuni membri della giuria, e tutti noi, ringraziamo, come sempre, tutti gli autori partecipanti.    Ecco l'elenco delle opere risultate vincitrici.   Di seguito raccogliamo le impressioni della critica sulla selezione ufficiale.   Sensitive Fate di Oren Affias    Mi ha colpito molto l’utilizzo del colore e il ritmo dell andamento del passi degli attori … il procedere con un ritmo preciso . È un video che diventa un chiaro filo narrativo per il pezzo musicale .(Anna Troiano) Azzeccata e interessante la scelta cromatica- Pezzo musicale molto bello. (Manuela Boccanera) A metà strada tra i Chromatics di Shadow, gli Still Corners di Black Lagoon e i Beach House di Myth, il pezzo musicale (Dream Pop-rock?) è davvero interessante; se li conoscesse Lync...

MARA: The Seal Wife - Uisdean Murray

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  Tra mito e realtà, le vicende raccontate nel film di Uisdean Murray riportano all'attenzione della giuria del Sipontum Arthouse International Film Festival un' opera dall'impianto classico e realizzata con ottimo mestiere e cura del dettaglio, supportata da un gruppo di attori credibile ed affiatato, ottimo anche nei ruoli più piccoli, e da una regia che mette in risalto i luoghi del film senza cadere mai nell'effetto cartolina; anzi, il paesaggio diviene veicolo di riferimenti cinematografici di rilievo (più o meno cercati, non importa), come alcune sequenze sulla scogliera che, anche nel modo in cui sono girate possideono una eco Flahertyana (L'uomo di Aran). Il film si è aggiudicato ben tre premi nella passata edizione del festival: Miglio attrice per la categoria del mediometraggio a Sarah Pritchard , Miglior fotografia, sempre per la sezione mediometraggio, a Jason Weidner e miglior sound design alla coppia Heater Andrews e Stewart Simpson . Ne abbiamo pa...

FOCUS - la serie "Tiny Moving Pictures" di Lindsay McIntyre

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  Lindsay McIntyre è una regista e artista canadese, di origini Inuit, già molto affermata sulla scena artistica internazionale. Abbiamo avuto il piacere di presentare al Sipontum Arthouse International Film Festival quattro sue opere appartenenti alla serie Tiny moving pictures (che potremmo tradurre con con l'etichetta "film minuscoli"). A tratti, questi piccoli film, sembrano piovuti a noi da un'altro decennio e da un altro contesto; azzardiamo una ipotesi: sarebbero piaciuti, e tanto, a Jonas Mekas . Si tratta di cortometraggi di breve durata, di carattere sperimentale, dove la sperimentazione si riferisce in particolar modo all'aspetto materiale del film e all'unità minima del linguaggio cinematografico: l'immagine. L'aspetto narrativo, in queste opere, emerge solo in negativo e attraverso il contributo attivo dello spettatore capace di completare i vuoti e i silenzi di narrazione. Realizzati spesso in pellicola, caratterizzati da un utilizzo s...

House-To-House - Mohammad Baqer Hoseini

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  Caratterizzato da una regia molto interessante e di prospettiva, con alcune sequenze che mostrano già una marca autoriale ben definita (vedi l'intensa sequenza dell'attacco notturno), House-To-House è un film coraggioso, realizzato con mezzi di fortuna all'indomani dell'arrivo dei Talebani in Afghanistan. Interessante anche nello stile, secco e preciso, nella costruzione circolare; di qualità è anche la direzione degli attori. Ne abbiamo parlato con il suo autore. 1. Il film si apre con una porta (vista dall'esterno) e si chiude con una porta (vista dall'interno ma che sembra più una prigione per via delle sbarre). La porta qui è usata come ultima frontiera della propria libertà. sei d'accordo? Si, esattamente. La casa è sempre il primo luogo in cui una persona si sente al sicuro e il personaggio della storia lascia la sua casa per raggiungere un luogo più sicuro. E questo è il culmine dell'insicurezza. Volevo che lo spettatore guardasse prima l...