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Visualizzazione dei post con l'etichetta Sguardi Cinefili

SGUARDI CINEFILI - WESTERN ILLNESS EASTERN MEDICINE - di Zihan Cheng

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  Tornano le riflessioni del nostro presidente di giuria, Antonio Del Nobile , che tanto sono piaciute ai nostri lettori; questa volta parliamo del bel film sperimentale di Zihan Cheng vincitore di ben tre premi al Sipontum Arthouse International Film Festival : Miglior film d'animazione, miglior colonna sonora originale e premio della critica. Ricordiamo al lettore lo spirito di sguardi cinefili, ultima nata, in ordine di tempo, tra le rubriche di questo blog.   SGUARDI CINEFILI analizza i film "dalla parte dello spettatore"; una prospettiva più istintiva e militante, emozionale se così possiamo dire, in cui il "giudizio" lascia spazio a ciò che il film evoca nella mente dello spettare/critico che si lascia andare a un flusso di pensieri ispirati dallo stesso film; non necessariamente notazioni tecniche ispirate da un certo rigore analitico quindi, ma più mosse da uno spirito cinefilo, una commistione continua tra cinema ed esistenza. Un lavoro che semb...

SGUARDI CINEFILI - Light on water 9 - di Andrew Payne

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Dopo il favorevole riscontro ottenuto dall'esordio della nuova rubrica SGUARDI CINEFILI , proponiamo, per il secondo appuntamento della serie, le riflessioni del presidente di giuria, Antonio Del Nobile , sul film vincitore del premio Best Experimental Film nella recente edizione del Sipontum Arthouse Film Festival ; stiamo parlando di Light on water 9 di Andrew Payne . Kant si interrogava sulla realtà ultima delle cose parlando della "cosa in sé". Questo film sembra proporre una riflessione su "la cosa di per sé": E cosa c'è di maggiormente specifico del cinema per riflettere sulla cosa di per sé? In questo senso il corto é metacinematografico in quanto "riflette" sulla cosa a partire dagli elementi costitutivi sia della "cosa" sia del cinema stesso: Luce, tempo/durata, movimento, spazio, alto/basso, pieno/vuoto... e anche superficie/profondità. Questo lavoro propone una operazione di sottrazione rispetto a tutte le convenzioni ...

SGUARDI CINEFILI - Il vento dei ricordi, Michele Raimondo Guidacci

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  Inauguriamo con l'interessante lavoro del giovanissimo Michele Raimondo Guidacci (appena 16 anni), una nuova rubrica, SGUARDI CINEFILI , che analizza i film "dalla parte dello spettatore"; una prospettiva più istintiva e militante, emozionale se così possiamo dire, in cui il "giudizio" lascia spazio a ciò che il film evoca nella mente dello spettare/critico che si lascia andare a un flusso di pensieri ispirati dallo stesso film; non necessariamente notazioni tecniche ispirate da un certo rigore analitico quindi, ma più mosse da uno spirito cinefilo, una commistione continua tra cinema ed esistenza. Una prospettiva che ci piace definire militante e priva di compromessi.   Sembra che ci siano molte foglie in questo bel corto, ma al di là delle apparenze, per quanto riguarda l'idea di cinema alla base del film, Michele Raimondo Guidacci sembra avere sfrondato molte delle convinzioni e delle mode dominanti.   E ha fatto bene. Ha fatto ciò che normalmente re...