Una proposta ricca e variegata contraddistingue l'edizione autunnale del Sipontum Arthouse International Film Festival; una edizione ricca di spunti di riflessione sul presente, ma anche ricca di dettagli intimi e indagini introspettive. "Confermiamo il trend positivo riscontrato nelle recenti edizioni; il cinema arthouse di tutto il mondo gode di ottima salute. E' compito dei festival come il nostro tentare di allargare le platea di queste opere. Abbiamo scelto di spendere le nostre energie e risorse nella ricerca di luoghi (fisici o virtuali) dopo poter rendere disponibile a una platea più ampia i lavori selezionati; ci sono importanti novità in arrivo, ci stiamo lavorando da oltre un anno", annuncia il direttore artistico del festival, Adriano Santoro. Il festival è in fase di ristrutturazione da diversi mesi, e mentre attendiamo di conoscere le novità apportate, godiamoci questa ricca edizione. Ed ora ecco a voi la lista dei vincitori. Di seguito raccogliamo le im...
Venerdì 4 marzo, con la proiezione di alcuni dei lavori in gara, si concluderà la terza edizione del Sipontum Arthouse International Film Festival ; una terza edizione ricca di lavori di pregio provenienti da tutto il mondo. La giuria " ringrazia anche gli autori dei lavori che non sono stati selezionati e augura a loro tutto il meglio per il prosieguo ". Ecco la lista dei lavori che sono risultati vincitori. Raccogliamo di seguito le impressioni dei critici sui 16 film in conocorso. The Last Step Of An Acrobat di Cesare Bedognè Il regista rivela gusto estetico, sensibilità e capacità creative davvero notevoli e fuori dal comune. Alcune immagini sono da brivido! Un'immersione completa e sensoriale..(Manuela Boccanera) Come un sogno, come una poesia. Come un mito. Di queste tre cose "L'ultimo passo di un'acrobata" ha tanto e chi volesse divertirsi a scoprire quanti rimandi contiene questo mediometraggio greco/italiano non ha che di rivederlo. E ...
Questo lavoro di Jordan Lisi ci riconcilia con la natura stessa del nostro festival; il Sipontum Arthouse International Film Festival è nato con lo scopo di dare voce al vero cinema Arthouse ed è sempre un piacere scoprire quanto questo tipo di cinema sia vivo, vibrante e diffuso in tutto il mondo; 12 And More Omissions racchiude quelli che sono, a nostro avviso, i pregi di una produzione low budget con molte idee e qualità: vediamo quali sono i punti fondamentali. La regia di Jordan Lisi è ambiziosa e tuttavia non si lascia irretire nel desiderio di strafare e di specchiarsi; ne viene fuori un'opera compiuta diretta con maturità e un certo grado di originalità (pur all'interno di un contenitore ben definito, il mumblecore che però tende ad essere soltanto un punto di partenza per tracciare le coordinate di visione). Il desiderio principale del regista sembra subito quello di cercare un canale comunicativo proficuo con lo spettatore; l'esigenza comunicativa prevale...
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